Ogni viaggio lo vivi tre volte:
quando lo sogni, quando lo vivi
e quando lo ricordi
Mauro Bailo, Anna Inverardi, Donatella Lampugnani, Arturo Gargioni, Roberto Garavaglia
1° giorno) Oukaimden
2° giorno) Oukaimden
3° giorno) trasferimento a Oued Massa via Vallee d’Asni e Tarouddant
4° giorno) Oued Massa
5° giorno) Oued Souss
6° giorno) Parc Nationaal de Tamri via Agadir
Nella fattispecie ho sprecato centinaia di vaffanculo indirizzati al Crimson-winged Finch Fringuello alicremisi, tutte le volte che avrei potuto vederlo: quattro volte in Marocco, tre volte in Turchia, una volta in Kazakistan. Niente, un fantasma.
Così, dopo essere stato a febbraio 2025 in Marocco, e aver passato ore a Oukemeiden, dove la bestiola è ritenuta comune e abbondante, e naturalmente non averla vista, mi sono incazzato a tal punto che ho deciso di ritornarci in un, chiamiamolo così “one-species-tour”. Fidanzata e tre amici mi hanno accompagnato.
I pochi giorni a disposizione non ci hanno permesso un grande itinerario, ma abbiamo rispettato il programma, visitando Oukemeiden, la foresta di argan intorno a Tarouddant, il Parco Nazionale dello Oued Massa e Souss e il Parco Nazionale di Tamri.
E’ andata bene ai miei compagni di viaggio, che avevo allertato sullo scopo precipuo del tour: e cioè vedere il diabolico Crimson-winged Finch, e che non mi sarei mosso da Oukemeiden fino a quando non lo avessi “ticcato”. E’ andata bene, dicevo, la seconda mattinata passata alla stazione sciistica dell’Alto Atlante, la maledetta bestia si è appalesata, maschi e femmine per un totale di cinque individui; colà abbiamo anche visto: Allodola golagialla, Gracchio alpino, Gracchio corallino, Culbianco di Seebhom, Merlo acquaiolo, Tordela e Scricciolo (tre lifer africani per me).
Così siamo partiti per Tarouddant, dove abbiamo visitato l’oasi e il castello di Tiout (Zigolo delle case, Cappellaccia di Thekla, Averla maggiore, Gazza del Maghreb, Codirosso algerino, Usignolo d’Africa), da dove siamo partiti per l’Oued Massa.
Una guida locale trovata occasionalmente si è rivelata la chiave del successo delle nostre escursioni in loco (Ibis eremita, Occhione eurasiatico, Succiacapre collorosso, Tchagra capinera, Luì iberico, Luì bianco, Cappellaccia di Thekla).
Sulla via del ritorno sosta al Parco Nazionale di Tamri dove abbiamo visto un bruttissimo (ma bellissimo) Ibis eremita razzolare tra le dune a pochi metri da noi; specie ancillari: Gabbiano corso, Grillaio, Rondone minore, Cappellaccia di Thekla, Monachella nera, Monachella del deserto, Monachella comune, Zigolo muciatto.
In conclusione un bel viaggetto: 111 specie, un lifer globale e tre lifer africani, e, soprattutto, un bogey bird che non è più un bogey bird.