Memorie

di Viaggio

Ogni viaggio lo vivi tre volte:
quando lo sogni, quando lo vivi
e quando lo ricordi

SOUTH AFRICA - WESTERN & NORTHERN CAPE

4 - 18 settembre 2025

Piero Alberti, Mauro Bailo, Ennio Bezzone, Arturo Gargioni

Kirtenbosch Botanical Gardens

Cape Town Pelagic Trip

Boulders Beach

Sir Lowry Pass e Rooi Els

Strandfontein Water Treatment Plan

Overberg

De Hoop Nature Reserve

Tanqwa Karoo National Park

Brandvlei area

Pofadder area

Augrabies Falls National Park

Springbok area

Port Nolloth (oceano e karoo alla ricerca di Barlow’s Lark: fallita!)

Lambert’s Bay

Clanwilliam

Sono tornato in Sudafrica per la quarta volta nella mia vita di birdwatcher, e questa volta ho esplorato, insieme a tre baldi giovani (si fa per dire) le aree sud-occidentali della Repubblica Sudafricana, precisamente le regioni del Western Cape e Northern Cape.

Avevo una ventina di possibili lifer, di cui ne ho insaccocciati dodici. Non male, ma si poteva fare meglio. Poiché una pappardella descrittiva del tour sarebbe di una noia insopportabile, scrivo brevi capitoletti sugli highlight del viaggio, avventure e disavventure, animali, piante e uomini. Per ognuno di essi citerò solo le specie più importanti (più o meno quelle che sono state inserite anche nella galleria fotografica).

La galleria di immagini, che intendesi essere sfogliata come un libro fotografico, reca una didascalia descrittiva di ogni area visitata, qualche nota di costume in caso di esseri umani e, per ogni animale, il nome inglese.

NUMERI

15 giorni di birdwatching
3500 kilometri
3 forature (shit happens) e 71 relative imprecazioni, alcune molto colorite
206 specie di uccelli (12 lifers)
9 specie di mammiferi
5 specie di rettili (tre delle quali in attesa di identificazione; confido nell’aiuto dei lettori)
X specie di insetti (alcune molto fastidiose) di cui tre Ortotteri ben documentati fotograficamente, in attesa di identificazione: confido nell’aiuto dei lettori

CAPE TOWN PELAGIC TRIP

Bellissimo! Laddove le acque degli oceani Atlantico e Indiano si incontrano, al Capo di Buona Speranza, nubi e nubi di uccelli marini seguono i pescherecci alla ricerca degli scarti del pescato su di essi lavorato e gettati in mare.

Peccato che il battello del pelagic trip navigasse sulle acque turbolente del Cape of Good Hope e che l’inevitabile beccheggio e rollio abbia generato un discreto malessere in tre componenti (su quattro) del nostro sparuto gruppo. Nonostante l’aspersione di mezzo chilo di scopolamina, gran parte del pelagico i tre l’hanno passato sulla fiancata della barca a fare un po’ di chumming extra-ittico: buon per petrelli e berte. Siamo comunque riusciti ad ammirare uno spettacolo emozionante e financo a fare qualche bella foto.

Specie del pelagico: Brown Skua, Sabine’s Gull, Antarctic Tern, Common Tern, Great Crested Tern, Atlantic Yellow-nosed Albatross, Indian Yellow-nosed Albatross, White-capped Albatross, Black-browed Albatross, Southern Giant Petrel, Northern Giant Petrel, Pintado Petrel, White-chinned Petrel, Great Shearwater, Sooty Shearwater, Cape Gannet, African Penguin, African Oystercatcher, Hartlaub’s Gull, Kelp Gull, Crowned Cormorant, Cape Cormorant, Bank Cormorant.

Tre specie di mammiferi: due cetacei (Humpback Whale e Bottlenose Dolphin) e Cape Fur Seal

CAPE TOWN AREA

Servirebbe almeno una settimana intera per visitare tutte le aree ornitologicamente importanti all’interno e nelle vicinanze di Città del Capo; avendo a disposizione due giorni abbiamo ovviamente dovuto fare delle scelte, che comunque si sono dimostrate gratificanti.

I giardini di Kirstenbosch sono un must: per quanto artificiali, l’avifauna che li frequenta è di assoluto rilievo e la riproduzione in piccolo dello sterminato fynbos che circonda la città è una facile e splendida introduzione al BW che si può fare nel fynbos naturale vero e proprio, di cui parleremo dopo.

La star indiscussa di Kirstenbosch è quella nettarinia sovradimensionata del Cape Sugarbird a cui abbiamo aggiunto, tra le altre specie: Amethyst Sunbird, Malachite Sunbird, Southern Double-banded Sunbird, Orange-breasted Sunbird, Cape Batis, Cape Robin Chat, Swee Waxbill, Spotted Eagle Owl, Bar-throated Apalis, Olive Thrush, African Dusky Flycatcher, Cape White Eye, Forest Canary, Cape Canary

A Simon’s Town, all’imboccatura della Penisola del Capo, abbiamo visitato la celeberrima Boulders Beach, sede di una delle due colonie di Pinguini africani della Repubblica Sudafricana. Grande spettacolo, e divertenti i cartelli di “allerta pinguini” (vedi immagini),

I birdwatcher non temono gli insulti ai propri neuroni olfattivi perché sanno che negli impianti di trattamento delle acque reflue delle città, così come nei grandi immondezzai a cielo aperto, possono trovare decine di specie di uccelli, in gruppi e stormi di centinaia, e a volte, se non spesso, rare rarità. Strandfontein WTP, nei sobborghi di Cape Town, non ha fatto eccezione.

White-faced Whistling-Duck, Fulvous Whistling-duck, Cape Shoveler, Yellow-billed Duck, Cape Teal, Red-billed Duck, Red-knobbed Coot, Blacksmith Lapwing, Hartlaub’s Gull, Gray-hooded Gull.

ROOI ELS, SIR LOWRY PASS & DE HOOP (FYNBOS)

Il termine fynbos (equivalente afrikaans del nome inglese fine bush, “boscaglia fine”) si riferisce alla vegetazione arbustiva che popola una piccola striscia costiera del Western Cape.

Il fynbos è la comunità floristica con il maggior numero di specie per metro quadrato al mondo e delle 8000 specie, 5000 sono endemiche. Il fynbos fiorito è uno spettacolo incomparabile già di per sé e, come extra bonus, è l’ambiente frequentato da alcune delle specie endemiche più belle e carismatiche del Sudafrica (come Fynbos Buttonquail, che mi è sfuggita anche questa volta).

Nel 2004 la sua flora è stata inserita dall’UNESCO tra i Patrimoni dell’umanità. Le tre aree dove abbiamo concentrato le nostre ricerche sono la cittadina costiera di Rooi Els, il ventosissimo passo montano di Sir Lowry e la splendida riserva di De Hoop.

Fior da fiore (e uccel da uccello): Cape Sugarbird, Orange-breasted Sunbird, Cape Rock Thrush, Fiscal Flycatcher, Cape Rockjumper, Cape Grassbird, Gray-backed Cisticola, Cape Spurfowl, Lesser Honeyguide, Knysna Woodpecker, Southern Tchagra, Bokmakierie.

La riserva di De Hoop ospita anche una buona popolazione di erbivori; nella galleria fotografica trovate Rhebok, Springbok, Bontebok, Eland .

OVERBERG

Le praterie della regione dell’Overberg si estendono ad est delle Hottentot Mountains e la sua avifauna è varia e decisamente interessante. Oltre a grandi gruppi di splendide Blue Crane, abbiamo incontrato le nostre prime allodole (a fine viaggio avremmo potuto avere un bottino di una quindicina di specie, speranza rivelatasi esagerata) e, insieme a molte altre specie: Spotted Thick-knee, Yellow Bishop, Southern Red Bishop, Southern Fiscal, Jackal Buzzard, African Pipit, African Sacred Ibis, Pied Crow.

LARKING THE KAROO

In italiano suonerebbe male, tipo “allodolando nel karoo”. Meglio confinare questi neologismi alla lingua inglese. Uno dei miei target principali in questo viaggio erano cinque specie di allodole e sapevo, che nello sterminato e semidesertico karoo non sarebbe stato facile e infatti non lo è stato e due specie sono andate a farsi benedire, ma, citando Esopo, meglio così: un buon motivo per tornare qui.

Il karoo è una regione semidesertica che si estende quasi completamente all’interno della Repubblica Sudafricana ed è caratterizzata da una vegetazione xerofila, adatta cioè ai climi siccitosi. In primavera lo spettacolo della sua fioritura è davvero magico.

Il birdwatching è stato difficile, ma abbiamo ticcato quasi tutto quello che stavamo inseguendo. Da sud a nord, abbiamo esplorato il karoo delle aree di Tanqwa Karoo National Park, Calvinia, Brandvlei, Pofadder, Springbok.

Karoo Lark, Karoo Long-billed Lark, Cape Long-billed Lark, Sabota Lark, Large-billed Lark, Spike-heeled Lark, Red-capped Lark, Sclater’s Lark, Gray-backed Sparrow Lark, Red Lark, Karoo Scrub-Robin, Namaqua Warbler, Karoo Prinia, Lark-like Bunting, Capped Wheatear, Dusky Sunbird, Pririt Batis, Cinnamon-breasted Warbler

La parte più settentrionale del Northern Cape confina con il deserto del Kalahari, in cui non ci siamo avventurati. Il punto più a nord del nostro itinerario è stato l’Augrabies Fall National Park.

Abbiamo trovato il tempo, sulla strada del ritorno, per fermarci in due aree che, se non un gran numero di nuove specie, ci hanno gratificato dell’emozionante vista di migliaia di Sule del Capo della colonia di Lambert’s Bay e dell’incontro con la specie più rara tra i canarini endemici del Sudafrica, il Canarino della protea, a Clanwilliam, dove siamo ritornati, al termine del nostro viaggio e per poche ore, nel fynbos.

BRANDVLEI, POFADDER & SPRINGBOK

Brandvlei è notoriamente l’area migliore per le allodole e in particolare per la rara Sclater’s Lark, che abbiamo visto bene con il cannocchiale ma troppo distante per una dignitosa fotografia.

Pofadder deve il suo nome al serpente Puff Adder Bitis arietans, che è bello vedere (e l’abbiamo visto), ma che è meglio tenere a distanza di teleobiettivo.

Tra Pofadder e Springbok, nell’area di Koa Dunes, abbiamo cercato e trovato, nelle rosse dune della riserva, una delle allodole più rare di questa regione, appropriatamente chiamata Red Lark per il colore del suo piumaggio, altamente mimetico nell’ambiente che frequenta.

LAMBERT’S BAY & CLANWILLIAM

La colonia di Cape Gannet di Lambert’s Bay è un cacofonico trepestio di sule che vanno e che vengono, che danzano e si accoppiano, che atterrano e decollano.

Clanwilliam è discretamente ricca di specie tipiche del fynbos ed è l’hotspot più sicuro per Protea Canary, che, pur se costatoci quasi due ore di intensa ricerca, si è alfine appalesato un gran bene. The last but absolutely not the least species of the tour.

Qualche specie non ornitica del viaggio, inserita nella galleria di immagini, è rimasta non identificata; ringrazio in anticipo chi sapesse cosa ho fotografato e me lo volesse far sapere.

Ad maiora!

La galleria fotografica non ha alcun ordine sistematico nè cronologico

Da quando utilizzo la piattaforma di eBird, non compilo più checklist cartacee, sicuramente romantiche, certamente più suggestive da collezionare e riguardare quando non sarò più in grado di girare il mondo a caccia di lifers, ma decisamente meno pratiche da gestire e meno precise nel fissare tempo e luogo delle proprie osservazioni. Le mie checklist sono pubbliche e per ogni memoria di viaggio (almeno quelle degli ultimi sei anni) inserirò il link al relativo “trip report”. La checklist di questo viaggio si trova a questo link: South Africa 2025 Trip Report

UN RACCONTO PER IMMAGINI

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