ARTICOLI

informazioni sul mondo del birdwatching e dei birdwatcher, news, aggiornamenti di tassonomia, novità editoriali, identificazione, storia dell’ornitologia, curiosità & trivia

Sul sito Ornitour.it, vecchio e in disuso, avevo pubblicato numerosi articoli di varia natura, dalla presentazione di novità editoriali a brevi storie di birdwatching, da monografie di specie ornitologiche ad aggiornamenti di tassonomia. Prima di cancellare definitivamente il sito, cosa che faccio a malincuore perchè la sua ideazione, realizzazione e gestione mi hanno accompagnato negli anni, trasferirò su B&BDiary tutti quegli articoli, oltre a, naturalmente, scriverne di nuovi. Tra i vecchi articoli di Ornitour, inizio con la pubblicazione di una trattatello dal titolo “Eponimo. Chi era costui?”, una rivista dei libri in uscita, due articoli di identificazione che possono far comodo ai lister del Paleartico Occidentale, un sondaggio sulle prossime banconote europee e una panoramica degli uccelli perduti (che, come vedrete, spesso perduti non sono).

Da quando le popolazioni settentrionali ed orientali della Prinia gracile Prinia gracilis sono state splittate da quelle meridionali e collocate nella nuova specie Prinia delicata Prinia lepida, urge conoscere bene le caratteristiche fenotipiche, comportamentali e canore delle due specie poiché, se è vero che i due areali sono nettamente separati, si sa, gli uccelli hanno le ali, le usano e noi potremmo essere testimoni della prima Prinia delicata/gracile in Italia, e quindi dobbiamo essere certi della sua corretta identificazione. L’articolo esaustivo di Gregory Askew è disponibile sul sito  Saudibirding.com

Fino a pochi anni fa le popolazioni della sottospecie serrirostris (Russia settentrionale e Siberia orientale) e quelle della sottospecie fabalis (Scandinavia e Urali, taiga della Siberia occidentale e orientale) erano collocate nella stessa specie: Oca granaiola Bean Goose Anser fabalis. Oggi sono due specie distinte e dobbiamo sapere, nella redazione delle nostre checklist quale abbiamo visto. Questo articolo dell’AEWA (Agreement on the Conservation of African-Eurasian Migratory Waterbirds) ci dà una mano a tal riguardo, anche se le due specie sono ancora trattate come taxa sottospecifici. Vedi l’articolo

Eponimo, chi era costui? Tralascio il significato classico della parola, che ha a che fare con arconti e consoli delle antiche civiltà romana e greca, per spiegare solo l’accezione moderna nel campo delle scienze biologiche: un eponimo è lo scienziato, studioso o, vedremo in seguito, anche il delinquente, che dà il nome ad un particolare aspetto di una scienza biologica, come una sindrome o una malattia in medicina (il morbo di Parkinson, tanto per intenderci) o, come nel nostro caso, una specie di uccello in ornitologia (il Gabbiano di Sabine, tanto per intenderci… Così ho scoperto un sacco di notizie interessanti… continua a leggere
La letteratura naturalistica è sterminata, sia nei suoi aspetti scientifici che in quelli divulgativi. Questa sorta di rubrica di aggiornamento editoriale elenca i libri, recenti e di prossima pubblicazione, che, a mio parere, presentino caratteristiche interessanti per gli appassionati di birdwatching e natura in generale. Per ogni titolo viene riportata la breve descrizione che ne fa NHBS (Natural History Book Service), la più importante libreria naturalistica (non solo libri, ma anche equipaggiamento amatoriale e professionale per birdwatcher, naturalisti e ricercatori sul campo), insieme al link alla scheda del titolo in oggetto. Vai alla pagina
searchlostbirds
Pochi giorni fa è stata riscoperta in Costa d’Avorio una specie che non si vedeva dal 2013: Ghana Cuckooshrike Lobotus lobatus. E pochi mesi prima tre specie nell’isola di New Ireland viste l’ultima volta vent’anni fa. Che cos’è una specie perduta? La sua definizione è quella, consolidata, di Long and Rodríguez (2022; Oryx 56: 481-482): “si definisce perduta una specie che non è stata confermata in vita mediante informazioni video, audio o genetiche per più di 10 anni in natura e che non ha una popolazione ex situ gestita da risorse umane”. Fondata nel 2021, The Search for Lost Birds è una partnership globale tra American Bird Conservancy, Re:wild, e BirdLife International, impegnata a capire e cercare specie di uccelli attualmente perdute. E’ possibile partecipare alle iniziative di questa partnership in diversi modi, incluse le loro avventurose spedizioni di ricerca. Se sono state ritrovate specie perdute da 50/70 anni, c’è ancora speranza addirittura per la fantastica Anatra testarosa o, perchè no, anche se è ormai dato per estinto, il mitico Chiurlottello.

searchlogo
L’Unione Europea avrà presto nuove banconote. Grafici da tutta Europa hanno reimmaginato il possibile aspetto delle banconote in euro e una delle loro proposte diverrà il nuovo disegno delle prossime serie. I disegni preselezionati si identificano in due diverse linee, una culturale e una naturalistica. Quella naturalistica, ovviamente la mia preferita, ritrae “acqua e uccelli”. Possiamo partecipare al sondaggio e scegliere il design che preferiamo.  In uno dei layout finalisti, quello che preferisco, sei uccelli sono raffigurati in paesaggi astratti, connessi dal continuo fluire di un fiume, da una sorgente di montagna a un mare in tempesta. La luce accompagna questa progressione, passando da una morbida presenza a una forza dinamica, incisiva con una risonanza simbolica. Le scene invitano a un’ispezione attenta, ponendo l’osservatore nella posizione di un birdwatcher, intento a raccogliere indizi di ciascuna specie. Sul retro le istituzioni dell’UE sono rappresentate attraverso gesti umani e un reticolo simile a un tessuto malleabile.

oip

The Birds & Birding Diary

© Mauro Bailo 1990 - 2026

maurobailo@gmail.com
info@ornitour.it
maurobailo@ornitour.it
348 8713313​